news ed eventi

19/10/2011

Assemblea soci e amiciVenerdì 2 dicembre ore 19.00 presso la Chiesa di ... continua a leggere.

11/03/2011

kaledo entra in RaiLunedì 14 marzo 2011 alle ore 9.30 il gioco kaled... continua a leggere.

come mangiano i nostri figli

La vita moderna promuove abitudini alimentari sbagliate e stili di vita sedentari. La televisione è un fattore di rischio in sé: i martellanti spot televisivi di cui sono infarciti i programmi tv incitano i piccoli al consumo di alimenti poco sani, strizzando l’occhio alle mamme; nelle merendine si sottolinea la presenza di latte o sali minerali, tacendo l’abbondanza di zuccheri e grassi; gli interessi dell’industria alimentare e mediatica hanno la meglio sui tentativi di regolamentare la pubblicità o di avviare iniziative a favore di forti campagne informative. Inoltre sono aumentate le ore che soprattutto i ragazzi trascorrono davanti al televisore, al computer o ai videogiochi. Più di 1 bambino su 3 pesa troppo. E i genitori non se ne accorgono.
“L’indagine OKKIO alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità mette in evidenza che 1 milione e centomila bambini italiani tra i 6 e gli 11 anni sono sovrappeso o obesi.

Percentuali di bambini sovrappeso (arancione) e obesi (rosso) suddivisi per regione 

I bambini fanno poca attività fisica e quasi la metà di loro abusa di Tv e videogiochi. I genitori sembrano sottovalutare il problema: ben 4 su 10 non ritiene che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto all’altezza”.
Sono alcuni dei risultati principali che emergono da “OKKIO alla Salute”, indagine sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica dei bambini delle scuole primarie (6 - 10 anni). Nel corso del 2008, sono stati pesati e misurati 45.590 alunni delle scuole terze primarie elementari in 18 regioni italiane. L’indagine ha visto una partecipazione elevatissima dei bambini e delle famiglie, solo il 3% ha deciso di non partecipare all’indagine. Gli alunni hanno compilato un breve questionario sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica e sono stati poi pesati e misurati vestiti dagli operatori sanitari delle ASL, che hanno garantito l’uniformità e la qualità dei dati raccolti. Tra i genitori 46.469 hanno compilato un questionario fornendo informazioni sugli stili di vita dei propri figli e sulla propria percezione del problema.
 “OKKIO alla SALUTE” è parte di un più ampio progetto del Centro per il Controllo e la prevenzione delle Malattie -CCM-, promosso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

 
L’indagine ha messo in luce la grande diffusione tra i bambini di abitudini alimentari che non favoriscono una crescita armonica e che predispongono all’aumento di peso:
• l’11% dei bambini non fa colazione
• il 28% la fa in maniera non adeguata
• l’82% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante
• il 23% dei genitori dichiara che i figli non consumano quotidianamente frutta e verdura.

Anche i dati raccolti sull’attività fisica sono poco confortanti: solo 1 bambino su 10 fa attività fisica in modo adeguato per la sua età. L’attività fisica, incluso il gioco all’aperto, è un fattore determinante per mantenere o migliorare la salute del bambino: si consiglia che i bambini facciano attività fisica moderata o intensa ogni giorno per almeno un’ora.

Inoltre, gli stessi genitori non sempre hanno un quadro corretto della situazione ponderale del proprio figlio: tra le madri di bambini con sovrappeso/obesità, ben 4 su 10 non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza. E molti genitori, in particolare di bambini sovrappeso/obesi, sembrano sottovalutare la quantità di cibo assunta dai propri figli.
Il risultato di un così grande sforzo organizzativo è importante: per la prima volta, infatti, abbiamo a disposizione dati confrontabili che descrivono con precisione il problema del sovrappeso e dell’obesità tra i bambini delle Regioni italiane. Si tratta di due condizioni che spesso comportano nei bambini un forte disagio fisico, psicologico e sociale, ma soprattutto sono la causa di molti problemi di salute, sia nell’infanzia che - più tardi - nell’età adulta. Non solo: provocano anche costi economici importanti per i singoli individui e per la società e sono la conseguenza in buona misura di stili di vita e comportamenti errati, che si instaurano già nella prima infanzia.
La scuola può giocare un ruolo importante nel migliorare lo stato nutrizionale dei bambini promuovendo e creando le condizioni per una loro corretta alimentazione e favorendo l’attività motoria strutturata. I Dirigenti scolastici hanno riferito che il 64% delle scuole possiede una mensa; solo un 12% prevede la distribuzione di alimenti sani -frutta, yogurt…- per la merenda di metà mattina; il 71% delle classi svolge due ore di attività motoria durante la settimana; il 79% delle scuole ha inserito nei propri programmi approfondimenti in tema di nutrizione; il 90% ha inserito nei propri programmi iniziative di promozione dell’attività motoria e il 64% ha dichiarato di aver intrapreso iniziative di educazione alimentare. Se andiamo ad analizzare i prodotti preconfezionati che i nostri figli mangiano e leggendo le loro  etichette nutrizionali, possiamo fare delle riflessioni.
I prodotti industriali non sono bilanciati dal punto di vista nutrizionale, perché sono per lo più ricchi di grassi e zuccheri. Essi forniscono, per singolo pezzo, un apporto energetico superiore a quello necessario e, se consumati quotidianamente, portano conseguenze sul nostro stato di salute.
Questi prodotti si possono distinguere in vario modo; una delle classificazioni effettuata in base al nutriente più abbondante, li divide in: Snack dolci (Biscotti e merendine), Snack salati (Patatine) e Bevande gassate zuccherate.
Per quanto riguarda gli Snack dolci (Biscotti e merendine), questi prodotti hanno un valore calorico medio di 470 Kcal per 100g ovvero forniscono 42 Kcal per pezzo ed hanno un contenuto in carboidrati pari al 64% , in grassi pari al 21% ed in proteine del 6.5%: valori calorici che risultano essere ancora più elevati quando andiamo a considerare i biscotti al cacao.
I biscotti fanno parte della nostra abitudine alimentare, ma le merendine sono inutili, sono piene di additivi e grassi che fanno male alla salute, in modo particolare se assunti in elevate quantità ed in modo continuativo. Per renderle più dolci sono zuccherate con altri zuccheri anziché saccarosio cioè lo zucchero da cucina. Inoltre la lievitazione è di tipo chimico, quindi non fatta con agenti naturali come il lievito, ma di sintesi che gonfiano rapidamente il prodotto.
Gli Snack salati non fritti contengono il glutammato monosodico (esaltatore di sapidità), che ingerito in forti dosi può dare la sindrome da ristorante cinese con mal di testa, vampate di calore, problemi circolatori; per i bambini è particolarmente pericoloso; è presente in molti altri prodotti tra i quali la maionese.
Ancora più dannosi per la salute sono gli snack fritti, quali le patatine fritte, ciò perché gli oli utilizzati per le fritture (olio di cocco e olio di palma) sono di scarsa qualità e determinano, durante la frittura, la formazione dei radicali liberi, responsabili di problemi cardiovascolari e di danni cellulari.
Le bevande gassate zuccherate sono bibite ottenute con una miscela di varie sostanze tra cui predomina lo sciroppo di glucosio (zucchero usato per la preparazione di dolci e merendine), contengono un correttore di acidità, il citrato monosodico ed un conservante quale il benzoato di sodio;  hanno un valore calorico medio per lattina (33cl) di 127 Kcal, la versione light ha meno calorie però è dolcificata con ciclammato di sodio, acesulfame e aspartame che danno problemi all’intestino.
In definitiva possiamo dire che tutti questi alimenti sono INUTILI in quanto il loro valore nutritivo è scarso, contengono sostanze dannose all’organismo, sono molto ricchi di zuccheri ma non hanno vitamine e sali minerali ed il loro apporto calorico è alto; inoltre per quanto riguarda le bevande, la capacità dissetante è inferiore a quella dell’acqua perché gli zuccheri presenti non favoriscono lo spegnimento della sete anzi la accentuano, contengono coloranti ed additivi come la saccarina, la caffeina ed il sodio benzoato che, se assunti in grandi quantità, sono pericolosi per i bambini.
Pertanto è opportuno, per la nostra salute, sostituire merendine e prodotti industriali con una fetta di pane e olio, una fetta di pane e pomodoro, pane e marmellata, verdure (carote, finocchi) e frutta, più nutrienti e genuini, meno calorici e anche più economici e le bevande gassate e zuccherate con una spremuta di arancia, una limonata, un succo di frutta naturale, un frullato di verdura o di frutta, latte e yogurt: anche questi prodotti risultano più nutrienti e genuini, ma anche più economici.


 


SCHEDA di APPROFONDIMENTO

Calcola i “FURI PASTO” consumati in un giorno e il loro costo?

                                       Quantità/numero              Calorie                 COSTO 

Bevande tipo cola           ………………………………  ……………………………    …………………
Bevande alcoliche           ………………………………  ……………………………    …………………
Succo di frutta               ………………………………  ……………………………    …………………

Caramelle                      ………………………………  ……………………………    …………………
Cioccolatini                    ………………………………  ……………………………    …………………
Chewing-gum                ………………………………  ……………………………    …………………

Merendine                   ………………………………  ……………………………    …………………
Chips                          ………………………………  ……………………………    …………………
Patatine                      ………………………………  ……………………………    …………………

Crakers/cereali              ………………………………  ……………………………    …………………
Panini/pizzette             ………………………………  ……………………………    …………………
Snack                         ………………………………  ……………………………    …………………

Yogurt                       ………………………………  ……………………………    …………………
Premuta di frutta         ………………………………  ……………………………    …………………
Frutta fresca               ………………………………  ……………………………    …………………

Sai valutare la quantità di calorie che hai consumato mediamente “in eccesso” al giorno?
Segna il valore che a tuo giudizio è più verosimile: 100  >200  >300  >400 

Hai mai valutato il costo medio giornaliero per il “cibo spazzatura”? Provaci!!!